AICC E CEFA PER “L’ALTRO LATINO”: UNO SCAMBIO DI ESPERIENZE DIDATTICHE

Si parla molto di sostenere e rinvigorire lo studio del Latino,

non solo nei Licei dove la materia è curricolare, ma anche nella Secondaria di primo grado, dove una volta veniva studiato in modo iniziale ma rigoroso, mentre ora viene introdotto a fianco della grammatica italiana.

Quali esperienze possono aiutare e rilanciare la motivazione di docenti e alunni a coltivare lo studio di questa lingua? Il latino è “morto”?

 Su queste domande alcuni docenti delle scuole CEFA si sono sentiti interpellati e, in collaborazione con AICC – Delegazione di Roma e in compagnia di colleghi di altre scuole, paritarie e statali, hanno dato vita lunedì 3 novembre 2025 a un incontro di due ore, per condividere esperienze positive maturate sul campo.

I professori Giuliano Caracciolo e Giovanni Rizzi, della scuola media Iunior International, hanno illustrato il progetto in atto presso questo istituto, di lettura integrale dell’Eneide come “classico di classe” della I secondaria: è l’occasione di immergersi in un capolavoro della cultura e della civiltà romana, realizzando pure un laboratorio di “epigrafia su gesso” che diventa sia un’esperienza divertente, sia l’occasione di immortalare un verso virgiliano in latino, che gli alunni conservano come testimone del percorso realizzato.

Il prof. Arduino Maiuri, del Liceo Tacito, ha presentato brevemente il senso e il valore della sua recente traduzione in latino, con testo a fronte in italiano, del De parvulo principe (Il piccolo principe), capolavoro di Saint-Exupéry costantemente ripubblicato e mai invecchiato; l’opera, edita da Mondadori, consente di gustare alcune raffinatezze latine e può essere un interessante strumento di affiancamento discorsivo allo studio grammaticale.

In collegamento internet, il prof. Gianfranco Mosconi, docente di Storia Greca presso l’Università di Cassino, ha descritto con dovizia di particolari e una ricca esemplificazione il possibile (e facile) impiego delle epigrafi a supporto pure dello studio grammaticale nei primi mesi delle superiori; esperienza da lui più volte realizzata durante l’insegnamento nei licei romani, con visite guidate p.es. al Chiostro della Basilica di san Paolo.

Infine, il prof. Paolo Locarno (Liceo Giulio Cesare) e la professoressa Tullia Spinedi (Liceo Orazio e Albertelli) hanno illustrato, sia in chiave teorica e normativa, sia in chiave esemplificativa pratica, il valore e il senso di partecipare a un concorso nazionale di divulgazione epigrafica, “Scripta Legamus”, giunto ormai al sesto anno consecutivo. La sfida lanciata agli alunni dal concorso è quella di presentare tramite video o podcast in 3’ un’iscrizione latina della propria città.

I lavori sono stati presentati brevemente dal prof. Paolo Re, promotore della serata in collaborazione con AICC Delegazione di Roma.

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