AI e Scuola: vivere il cambiamento da protagonisti

Contro paura e incertezza: interrogarsi e conoscere.

L’intelligenza artificiale non è più una prospettiva futura: è una realtà concreta che sta già trasformando il modo in cui studiamo, insegniamo, lavoriamo e ci relazioniamo con il mondo. La scuola, inevitabilmente, è uno dei luoghi in cui questa trasformazione si manifesta con maggiore forza.

Studenti che utilizzano strumenti generativi per studiare, insegnanti che sperimentano nuove modalità didattiche, famiglie che si interrogano su rischi e opportunità: l’AI sta modificando il rapporto con la conoscenza, con il metodo di studio e perfino con il concetto stesso di apprendimento.

Di fronte a questa rivoluzione, la domanda non è più se utilizzare o meno l’intelligenza artificiale, ma come farlo in modo consapevole, umano e responsabile. Essere protagonisti di questo cambiamento significa scegliere di conoscere, comprendere e guidare gli strumenti che stanno ridefinendo il nostro tempo. 

 

Perché, come ricordava Dante, “uomini siamo e non pecore matte”.

Ogni grande innovazione porta con sé opportunità straordinarie e inevitabili criticità. L’AI può diventare uno strumento potente per personalizzare l’apprendimento, supportare i docenti, favorire accessibilità e creatività. Allo stesso tempo, però, può generare dipendenza, superficialità, disinformazione o sostituire processi cognitivi fondamentali nella crescita dei ragazzi.

Per questo non basta avere accesso agli strumenti: serve comprenderli.

Conoscere l’intelligenza artificiale significa imparare a governarla senza subirla e senza ignorarla. Significa aiutare giovani, insegnanti e famiglie a sviluppare senso critico, capacità di scelta e consapevolezza. La tecnologia, infatti, non è neutrale: dipende dall’uso che ne facciamo e dalla visione educativa che scegliamo di costruire.

 

Da questa esigenza nasce il convegno organizzato da Scuole CEFAFAES Milano il prossimo 10 giugno 2026 presso la Sala Multimediale del Museo si Roma in Trastevere, dedicato al rapporto tra AI, scuola, didattica e nuove generazioni.

L’incontro sarà un’occasione di confronto aperto e interdisciplinare, pensata per docenti e professionisti del settore, ma anche per genitori, educatori e per tutti coloro che desiderano comprendere meglio l’impatto dell’intelligenza artificiale nei contesti educativi.

L’obiettivo è offrire uno sguardo ampio, accessibile e al tempo stesso rigoroso su una trasformazione che riguarda tutti.

Tra gli ospiti dell’incontro ci sarà Luca Botturi, Professore ordinario in Media in educazione presso la SUPSI di Locarno. Da anni lavora su progetti e ricerche legati alle tecnologie digitali in educazione in diversi Paesi, collaborando anche con la ONG Seed in ambito internazionale. Accanto all’attività accademica, conduce progetti di educazione digitale nel Nord Italia ed è autore di opere di fantascienza e teatro.

Nel suo intervento affronterà il tema dell’intelligenza artificiale come grande svolta culturale ed educativa del nostro tempo, soffermandosi sui rischi e sulle opportunità delle nuove tecnologie, sugli impatti sociali e culturali emergenti e sulla necessità di utilizzare questi strumenti in modo consapevole ed efficace nei contesti educativi.

Interverranno inoltre la professoressa Nadia Sansone, docente ordinaria di Roma Pedagogia Sperimentale UnitelmaSapienza Università di Roma, che offrirà uno stato dell’arte sull’intelligenza artificiale nella didattica, e il professor Roberto Castaldo, docente di Informatica e animatore digitale presso l’ISIS Europa di Pomigliano d’Arco, ideatore del Manifesto dell’Intelligenza Artificiale Generativa a Scuola.

Roberto Castaldo, professore associato di Filosofia politica presso l’Università eCampus, premiato nel 2022 come Professore dell’anno da Junior Achievement Italia, ha creato il Manifesto e il Codice Etico MIASEDU e l’omonima rete nazionale che conta 220 scuole in tutta Italia, porterà esperienze concrete dal mondo scolastico, mostrando applicazioni, strumenti e pratiche già presenti nelle scuole.

L’intelligenza artificiale può essere un enorme acceleratore di possibilità, ma chi guiderà questa trasformazione?

L’intento dell’incontro è quello di integrare prospettive teoriche, etiche e operative, favorendo un confronto vivo e stimolante: oggi, più che mai, educare significa accompagnare le nuove generazioni dentro il cambiamento, senza paura ma con responsabilità.

L’intelligenza artificiale può essere un enorme acceleratore di possibilità, ma resta fondamentale una domanda: chi guiderà questa trasformazione?

La risposta non può essere lasciata soltanto alla tecnologia.

Deve partire dalle persone, dalla scuola, dagli educatori.

Essere protagonisti di questa svolta significa non rinunciare al pensiero critico, alla creatività, alla relazione umana e al desiderio di comprendere il mondo.

Protagonisti nel presente, per consegnare ai giovani strumenti utili a orientarsi nel futuro.

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